Uniti contro il commercio illecito

Illicit trade

A fianco delle istituzioni e delle forze dell’ordine nella lotta al commercio illecito delle sigarette

Le sigarette continuano a essere uno dei prodotti maggiormente impattati dal commercio illecito, il cui traffico costituisce una delle principali fonti di finanziamento delle organizzazioni criminali.


JTI monitora costantemente l’andamento del mercato illecito di tabacchi lavorati che, oltre a colpire l’industria, incide sulle casse dello Stato creando perdite di gettito fiscale e, non in ultimo, crea instabilità in una filiera che conta oltre 200.000 lavoratori nel nostro paese dalla tabacchicoltura alla manifattura alle rivendite.

Il commercio illecito di tabacchi lavorati si è evoluto nel tempo, diventando un fenomeno di carattere transnazionale gestito dalla criminalità organizzata e dai gruppi terroristici. Pertanto, è necessario uno sforzo congiunto a livello nazionale e globale tra il settore privato e le forze dell’ordine per combattere questo fenomeno.

Per questa ragione JTI è sempre disponibile ad affiancare le Istituzioni per trovare insieme soluzioni che garantiscano la sostenibilità del comparto e l’attrattività del sistema Paese per gli investimenti. A partire dalla revisione dell’attuale sistema fiscale della tassazione del tabacco, con l’obiettivo di definire una nuova proposta basata su un approccio programmatico che assicuri entrate di gettito costanti per lo Stato.


I prodotti illeciti del tabacco sono quelli che non assolvono il pagamento delle imposte dovute e si suddividono in tre principali categorie:

Contrabbando

Prodotti genuini che sono stati dirottati dai contrabbandieri dalla rete di vendita legale per essere venduti in altri Paesi senza assolvere le dovute imposte.

Contraffazione

Sigarette che utilizzano illecitamente un marchio registrato con lo scopo di copiare il prodotto legittimo e trarre in inganno il consumatore, con evasione delle dovute imposte.

Sono prodotte senza tener conto dei numerosi standard qualitativi e di sicurezza che regolano l’industria legale del tabacco.

Illicit whites

Si tratta di marchi di sigarette prodotte legittimamente in un dato Paese, sebbene non vi sia una domanda interna sufficiente per giustificare la produzione sostenuta.

Sono sigarette prodotte intenzionalmente per essere esportate illegalmente in altri Paesi dove non vi è per loro un mercato legale. Come afferma anche la Direzione Nazionale Anti Mafia, anche queste sigarette illecite sfuggono “ad ogni controllo sulla qualità stessa della materia prima utilizzata”1


Da anni, JTI lavora a fianco delle Forze dell’Ordine e, in particolare, con la Guardia di Finanza, fornendo informazioni puntuali e precise per contrastare il fenomeno.

Inoltre, partecipa a un programma di training formativi in tutta Italia, organizzato da INDICAM presso i Comandi provinciali e regionali della Guardia di Finanza. L’obiettivo è quello di fornire utili informazioni per l’attività di contrasto alla contraffazione dei prodotti del tabacco direttamente alle unità locali impegnate nella lotta al commercio illecito.

JTI offre anche il suo supporto alle autorità italiane fornendo ad ADM le informazioni relative ai prodotti con marchio JTI sequestrati dalle Forze dell’Ordine nel Paese. Inoltre, JTI ha in essere un accordo con l’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF), al quale vengono trasmesse le segnalazioni dei sequestri superiori a 50 kg di prodotto.

I numeri del commercio illecito

I numeri della Commissione Europea

“Il commercio illecito di tabacco causa considerevoli perdite di entrate pubbliche: se tutte le sigarette vendute sul mercato nero fossero vendute legalmente, il bilancio dell'UE e dei suoi Stati membri riceverebbe annualmente oltre 10 miliardi di euro.” Commissione Europea 2.

L'impatto in Italia

Le stime della Guardia di Finanza indicano che il commercio illecito produce un danno erariale in Italia pari a 700 milioni di euro l’anno.

I dati della Guardia di Finanza, pubblicati a giugno 2019 in occasione del 245esimo anniversario delle Fiamme Gialle , certificano un fenomeno illecito di grande impatto per la comunità e le entrate erariali: 335 tonnellate di tabacchi lavorati esteri sono state sequestrate dai reparti della Guardia di Finanza tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019.3

Note:

1 - Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo – Relazione Annuale 2016 (periodo 01/07/2015 – 30/06/2016)

2 - Relazione Della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo – Relazione sullo stato dei lavori relativi all’attuazione della comunicazione della Commissione “Intensificare la lotta contro il contrabbando di sigarette e altre forme di commercio illecito dei prodotti del tabacco – Una strategia globale dell’UE (Com (2013) 324 final del 6.6.2013)” del 12.5.2017 - COM(2017) 235 final.
3 - http://www.gdf.gov.it/eventi/2019/245deg-anniversario-di-fondazione-della-guardia-di-finanza/comunicati-stampa/festa-del-corpo-2019-bilancio-gen-2018-mag-2019.pdf/at_download/file

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